Sweet World
Rendiamo sweet l'esperienza dell'hotellerie.
Lo spazio pubblico e lo spazio privato sono sempre più connessi. Entriamo in una camera di un hotel e cerchiamo il nostro modo di vivere o, meglio ancora, esperienze che accrescano il nostro senso dell’abitare, del dormire, del gustare. Prendiamo in mano un sapone di un bagno di una qualsiasi camera di un qualsiasi hotel e ci chiediamo: Cosa mi comunica? Lo porterei a casa per ricordarmi di questo posto? Sweet World è uno spazio multisensoriale a conduzione familiare dove l’aspetto umano ha un valore altissimo: è un Hotel, ma anche un Ristorante, una Brasserie, un Cafè e prossimamente molto altro. Un mondo insomma. La domanda del Brand era: come posso far entrare il mio pubblico in questo mondo creando con lui una relazione forte che non si limiti al tempo del soggiorno? Abbiamo creato una narrazione profonda, capace di toccare tutti i touchpoint del Brand. Il contenuto fondamentale è questo: le esperienze vissute dai clienti sono prima di tutto quelle scelte/vissute/amate dal Brand. Strumenti cartacei, digitali, linguistici, visivi lavorano all’unisono sfruttando tutte le possibilità di contatto, di storytelling, di Brand-telling. Il design del marchio è nato da una forma volutamente non perfetta perché non perfetto è ciò che nasce dalle mani dell’uomo: una torta e poi un’altra, realizzate da una bravissima cuoca possono essere identiche? Eppure il gusto rapisce, senza differenze. Abbiamo costruito un Brand language che facesse emergere il carattere diverso dei diversi marchi: La Veneziana è il ristorante, Mediterraneo è la Brasserie, Sweet è l’hotel. Era necessario far sentire la diversità, le peculiarità del singolo locale, ma al tempo stesso la loro appartenenza ad un Mondo. Sweet.